venerdì, agosto 30, 2002

Ottomila truffati in nome di Padre Pio

Tra i 9 arrestati anche un frate che partecipò a Sanremo, Alfonso Maria Parente

(29 agosto 2002)

ROMA (CNN) -- Una enorme truffa in nome di Padre Pio, che aveva fruttato un bottino di oltre 200.000 euro ai danni di più di 8.000 fedeli di tutta Italia, è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Velletri. Le indagini si sono concluse con l'esecuzione tra mercoledì e giovedì, in diverse città italiane, di misure cautelari nei confronti di 9 persone ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla truffa; un'altra è ricercata.

L'operazione "Padre Pio" si è sviluppata in seguito a indagini partite a febbraio e coordinate dalla Procura di Velletri. Gli investigatori hanno individuato una società di Lanuvio, in provincia di Roma (con una sede secondaria a Pescara), che vendeva per corrispondenza materiale informativo sulla vita del frate di Pietrelcina, dichiarando di operare per conto della "Associazione Padre Pio con i bambini" di San Giovanni Rotondo (Foggia).

In cambio dell'equivalente di 49.000 vecchie lire - secondo quanto scoperto dagli investigatori - la società prometteva ai fedeli l'invio a casa di un pacco con un libro ed una videocassetta sul santo, ma soprattutto si impegnava a devolvere il ricavato della vendita per opere di beneficenza a favore di bambini bisognosi.

Una serie di perquisizioni nella sede della società hanno permesso di trovare numerosi documenti, fra i quali una scrittura privata fra la società e l'associazione "Padre Pio con i Bambini" nella quale questa dava l'autorizzazione alla vendita del materiale, in cambio di 10.000 lire per ogni pacco.

Secondo quanto scoperto nel corso delle indagini, però, le quote per la beneficenza non venivano versate perché l'associazione religiosa è risultata inesistente e del tutto sconosciuta all'Ordine dei frati cappuccini del convento di San Giovanni Rotondo.
In manette padre Alfonso Maria Parente

Tra le persone arrestate c'è anche padre Alfonso Maria Parente, il frate cappuccino che due anni fa partecipò al Festival di Sanremo. Per il religioso, che oggi ha 40 anni, sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Il ruolo di padre Alfonso Parente era quello di presidente onorario della Associazione "Padre Pio con i bambini". Era proprio il frate che inviava ai fedeli, circuìti anche dal fatto che il garante fosse proprio lui, una persona al di sopra di ogni sospetto, una dichiarazione firmata nella quale dichiarava che gli utili della società sarebbero stati poi devoluti a finalità di beneficenza per i bambini.

Padre Alfonso Parente era arrivato sulle cronache dei giornali già due anni fa quando, nel febbraio del 2000, decise di partecipare al festival di Sanremo nella sezione giovani. Un gesto non condiviso dai frati cappuccini dei gruppi di preghiera di Padre Pio.

(Con il contributo di ANSA)

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